Gli obiettivi

Bentornati cari lettori io sono Giuseppe, risparmiatore, investitore e fondatore del portale Vivi Con Poco. Periodicamente Vi fornisco spunti per migliorare le vostre capacità di risparmio ed investimento. Oggi voglio parlarvi dell’importanza degli obiettivi, sia in un contesto di risparmio sia per l’investitore. 

Nei precedenti articoli ho spiegato cosa siano il risparmio e l’investimento, e la loro importanza per raggiungere i propri obiettivi. Ma cosa sono realmente questi obiettivi? 

Gli obiettivi sono le mete che vogliamo raggiungere. 

Ognuno di noi ha sogni e punti di arrivo differenti. Che sia la pensione anticipata, l’acquisto della prima casa, l’università dei propri figli, l’accumulo di un capitale necessario per poter vivere di rendita, l’acquisto di un’auto ecc ecc. 

Fatevi un esame introspettivo molto accurato e dopo ponetevi obiettivi concreti, in linea con i propri sogni e le proprie possibilità. Una volta fatto ciò, iniziate fin da subito a lavorare con costanza per far si che quanto da voi ipotizzato diventi realtà.

L’importanza degli obiettivi

Voglio essere ben chiaro in questo caso, in modo da non essere fraintendibile: 

PORSI DEGLI OBIETTIVI E’ INDISPENSABILE

Quando spiego l’importanza di questo argomento, porto sempre un esempio semplice. Quando salite in auto, sapete dove dovete andare oppure accendete la vettura e vi mettete a guidare a casaccio? La stessa cosa deve essere fatta per il risparmio e l’investimento. 

E’ profondamente sbagliato iniziare a risparmiare, o peggio ancora ad investire, senza aver ben chiaro dove volete arrivare. Rischiate in primo luogo di arrendervi strada facendo, ed in seconda battuta di deviare da ciò che per voi è realmente importante. 

Anche in ambito lavorativo avere dei focus è molto importante. A molti sarà capitato, magari in fase di colloquio per un impiego, di sentirsi porre la domanda: “come ti vedi fra X anni?”. 

Uno degli elementi a disposizione del selezionatore in esempio,  è proprio la visione di futuro e la determinazione del candidato, derivante dalla definizione di obiettivi chiari e concreti.  

Parola chiave: concretezza

Troppe persone inseguono sogni irrealizzabili. Questo li porta ad un sicuro insuccesso e ad una profonda infelicità associata. Quando vi trovate nella fase di definizione: ponetevi delle mete che siano raggiungibili con lavoro e costanza. 

Se il vostro fine è quello di diventare più ricchi di Warren Buffett o di Jeff Bezos, molto probabilmente siete destinati al fallimento. Non sto assolutamente affermando che non dobbiate porvi traguardi ambiziosi, ma comunque in linea con il vostro reddito e le vostre prospettive di crescita professionale.

  Come dicono dalle mie parti: “ad aggiungere si è sempre in tempo, togliere invece risulta più difficile”. Se nel corso della vita la vostra situazione reddituale e patrimoniale cambiano in modo significativo, potete correggere verso l’alto i vostri obiettivi, ma fino a quel momento meglio porsi dei traguardi importanti ma fattibili. 

Ragionate per arco temporale

Un consiglio che mi sento di dare a tutti i lettori, è quello di non porsi un unico obiettivo nella vita. Se per esempio condividete con il sottoscritto il sogno di andare in pensione anticipatamente, indipendentemente dall’INPS e dalle scelte governative, stabilite traguardi intermedi. 

Da centinaia di studi emerge il fatto che, maggiore è la durata necessaria per raggiungere un risultato, maggiore è la percentuale delle persone che rinuncia in corso d’opera.

La mente umana ha bisogno di gratifiche tanto quanto ha necessità di una meta precisa. Facciamo un esempio pratico. Se iniziate a correre da 0, non ha senso porsi come traguardo la maratona. Iniziate magari con correre 5 chilometri, poi passate a 10, poi alla mezza maratona e solo dopo potete ambire a completare con successo una maratona. 

Nella pianificazione finanziaria il discorso è identico. Suddividete i vostri obiettivi per lasso temporale e concedetevi delle gratifiche al raggiungimento degli stessi. 

Il tempo in ambito finanziario si divide in:

  • Breve periodo: meno di 5 anni;
  • Medio periodo: da 5 a 15 – 20 anni;
  • Lungo periodo: da 15 – 20 anni in poi.

Una volta imparato a ragionare per obiettivi, non tornerete più indietro. Io personalmente, pur avendo in mente un traguardo di lungo periodo, ragiono per lassi di tempo intermedi anche molto brevi, come settimane o al massimo mesi. 

In questo modo, non corro il rischio di arrendermi. Anche le menti più allenate e tenaci, dopo tanto lavoro e nessun riconoscimento possono perdere la voglia e l’entusiasmo. Non dimenticatelo mai. 

Conclusione

Potrei tenervi qui settimane ed annoiarvi scrivendo dell’importanza di questo tema, ma credo che gli aspetti fondamentali siano stati detti. Se non l’avete ancora fatto, vi invito a porVi le giuste domande ed a stabilire gli obiettivi più in linea con i vostri sogni, le vostre aspettative e le vostre possibilità.

Con questo è davvero tutto. Io come sempre vi ringrazio per l’attenzione e vi invito a scrivere nei commenti o via mail i vostri dubbi e le vostre domande in merito. Al prossimo articolo. Ciao. 

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