Il conto deposito

Buongiorno e bentornati cari lettori. Oggi voglio parlarvi di un ottimo strumento con cui muovere i primi passi nel mondo degli investimenti finanziari: il conto deposito

Lo trovo molto educativo e graduale. Permette di iniziare a prendere dimestichezza con i tassi di interesse, con i tempi di attesa e di guadagnare i primi soldi. Personalmente, ho iniziato proprio con un conto deposito. 

Tutto quanto scritto, è ottenibile accollandosi un rischio molto basso. I conti deposito infatti, al pari dei conti correnti, sono garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD). Questo fondo, in caso di fallimento o in situazioni di insolvenza dell’emittente,  garantisce il rimborso delle cifre depositate fino ad un massimo di 100.000 euro ad intestatario. 

Cos’è il conto deposito

Con conto di deposito, si intende un prodotto finanziario pensato per soddisfare le esigenze di persone che vogliono vincolare il proprio capitale per ottenere un rendimento, rischiando il meno possibile. 

Sono gli eredi dei vecchi libretti di risparmio dei nostri nonni. Il funzionamento è lo stesso. Sono possibili solo due tipi di operazioni:

  • il versamento di somme di denaro;
  • il prelevamento delle suddette somme e/o degli interessi maturati.

Data l’estrema semplicità di utilizzo non necessitano di troppe spiegazioni e sono adatti a tutti.

Il rendimento atteso 

Il rendimento legato ad un conto deposito varia a seconda del tempo e dei tassi di interesse medi del periodo storico. Più tempo vincolate il vostro capitale più il tasso di interesse crescerà, aumentando il rendimento finale. 

Gli interessi vengono conteggiati sui giorni effettivi di prestito. L’erogazione di questi ultimi, può essere:

  • posticipata: generalmente con cadenza trimestrale, semestrale o annuale;
  • anticipata: alcuni conti oggi, distribuiscono gli interessi alla data di sottoscrizione dello strumento, vincolando le somme per un dato periodo (tali somme non sono svincolabili prima della scadenza).

Va specificato che, con il costo del denaro al minimo in questo preciso momento storico (l’articolo è scritto a settembre 2021), anche i rendimenti associati saranno modesti. Ma come dico sempre, poco è sempre meglio di nulla. 

Tipologie di conto deposito

Questo strumento finanziario può essere catalogato in due modi:

  • conto libero;
  • conto vincolato.

Nei depositi liberi, il capitale  versato sarà sempre disponibili per le esigenze del cliente, ma il tasso riconosciuto sarà inferiore. Tutti i conti deposito nascono liberi, solo alcuni permettono il vincolo (in questo periodo storico quasi tutti visti i tassi bassissimi).

Nei conti vincolati, le somme saranno bloccate fino alla scadenza, ma il tasso riconosciuto sarà sostanzialmente più alto. Alcuni emittenti permettono lo svincolo in casi di necessità ma applicano penali.

Di recente sono nati anche conti deposito misti. Con questa formula, le somme vengono vincolate, ma se prenotate con qualche giorno di preavviso, possono essere trasformate in libere senza penali associate. Il tasso associato sarà una via di mezzo i due appena visti. 

Sicurezza dello strumento

Come ho scritto in altri articoli e come sottolineo sempre, non esiste investimento senza una percentuale di rischio associato. In questo caso  però, posso affermare che il rischio è veramente contenuto.

 Ogni conto deposito, ha un suo IBAN dedicato. Dovrà essere associato inoltre ad un conto corrente tradizionale intestato al medesimo proprietario. Tutti i bonifici di uscita dovranno tassativamente  essere verso il conto associato. 

Questa modalità lo rende estremamente sicuro in quanto, anche se qualcuno dovesse riuscire ad hackerare il vostro conto, non potrà in alcun modo effettuare un bonifico a terze persone. 

E’ possibile cambiare il conto abbinato, ma la procedura è studiata appositamente per renderla impossibile senza il vostro consenso. Questo, assieme alla tutela del FITD, rende questo strumento finanziario molto sicuro. 

Costi del conto e tasse

Nella quasi totalità dei casi, i conti deposito sono gratuiti sia in fase di apertura che di chiusura.  Stessa cosa i bonifici in uscita verso il conto corrente indicato. Attenzione però ai bonifici in entrata. Quelli non dipendono dallo strumento stesso, ma dal vostro intermediario finanziario (banca o posta). Cercate quindi di ottenere bonifici gratuiti per ottimizzare il rendimento del conto deposito.

Le uniche tasse che dovrete pagare sono: l’imposta di bollo pari allo 0,20% delle somme depositate e la tassa sulle rendite finanziarie. Per questo strumento la tassazione delle rendite è ordinaria, quindi si pagherà il 26% sugli interessi ricevuti.

Alcuni emittenti, si accollano l’imposta di bollo per tutte le somme vincolate. Tenetene conto in fase di scelta poiché equivale ad uno 0,2 in più di rendimento. 

DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Essendo uno strumento finanziario utilizzato per lo più dai neofiti di questo mondo, i dubbi e le perplessità sono molte ed assolutamente normali. Negli anni mi sono accorto che i quesiti erano quasi sempre gli stessi. Ho deciso quindi di riportare le più frequenti, nella speranza di dare risposte chiare che aiutino il maggior numero di lettori possibile.

Che cos’è un conto deposito? 

E’ uno strumento finanziario estremamente semplice e sicuro. Permette il vincolo di una somma di denaro (capitale) per un dato periodo di tempo. Allo scadere del vincolo l’investitore riceverà la somma versata più gli interessi. 

Il conto deposito è sicuro?

Si. Come dico sempre, non esiste investimento a rischio 0, ma nel caso del conto deposito il rischio è veramente minimo. Grazie alla tutela del fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD),  vengono garantiti i rimborsi fino ad un massimo di 100.000 euro a persona in caso di insolvenza dell’emittente. 

Quanto rende un conto deposito?

Dipende. Il rendimento dello strumento è legato al tasso di interessi medio del periodo ed al tempo di vincolo del capitale. Molto importanti sono anche le offerte promozionali dei vari enti emittenti. Spesso fanno tassi in promozione molto vantaggiosi per i nuovi clienti. Visto che le offerte si aggiornano costantemente, il mio consiglio è quello di compararne il più possibile prima di scegliere quello più conveniente. Inutile fare nomi in un articolo di spiegazione dello strumento, magari fra 6 mesi le cose saranno cambiate. 

Qual’è il miglior conto deposito?

Anche in questo caso la risposta è dipende. La domanda corretta da formulare deve essere qual’è il migliore in questo momento. Vista la sicurezza molto elevata dello strumento, la scelta deve ricadere quasi unicamente su quello che in fase di sottoscrizione rende di più. Il peggiore o migliore sarà solo questione di quando lo attivate. Siate sempre informati e comparatene il più possibile prima della scelta. 

Il conto deposito è adatto a me?

Ogni investitore ha esigenze ed obiettivi differenti. Il conto deposito è adatto per i neofiti, per chi non vuole assumersi troppo rischio ma allo stesso tempo vuole una remunerazione del capitale o per tutte le persone che hanno obiettivi di breve termine. Se rientrate tra queste tipologie di persone, allora il conto deposito è adatto a voi. 

CONCLUSIONE

Spero di essere riuscito a fare chiarezza su un tema a me caro. Sono perfettamente consapevole di tutti i dubbi e le paure che attanagliano le persone quando devono approcciarsi ai mercati finanziari. Proprio la paura, nella maggior parte dei casi, costringe migliaia di persone a tenere fermi i propri sudati risparmi sul conto corrente. 

Ritengo che il conto deposito sia il primo passo per combattere questa paura e per iniziare ad ottenere i primi rendimenti. Se avete dubbi o incertezze su questo strumento, non esitate a scrivere tutto nei commenti o via mail. Cercherò di rispondere il prima possibile.

Grazie a tutti per la lettura, vi do appuntamento al prossimo articolo. 

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