Tassazione obbligazioni: cosa devi sapere

In alcuni precedenti articoli, ho parlato delle obbligazioni. Cosa sono e quanto sono importanti per la creazione di un portafoglio sicuro, performante e diversificato. Oggi voglio affrontare con te il discorso della tassazione obbligazioni

Buongiorno e bentornato caro lettore. Io sono Giuseppe, risparmiatore, investitore e fondatore del sito Vivi con Poco.it. Periodicamente fornisco articoli e spunti di riflessione per aiutarti a migliorare le tue capacità di risparmio ed investimento finalizzate al raggiungimento dei tuoi obiettivi

L’imposizione fiscale è un aspetto molto importante, da tenere sempre in considerazione. Una corretta gestione degli investimenti passa anche attraverso l’ottimizzazione del carico fiscale. Il concetto di base è molto semplice:

 meno tasse dovrai pagare, più i tuoi investimenti saranno remunerativi. 

Tassazione obbligazioni: le aliquote

Nel nostro paese, vi sono due differenti aliquote per le rendite derivanti da investimento obbligazionario:

  • aliquota ordinaria: 26%;
  • aliquota agevolata: 12,5%.

La situazione attuale è datata 2014, con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 66 (24 aprile 2014). Questo è solamente l’ultimo tentativo di riforma che ha, come obiettivo finale, il riordino del sistema di tassazione dei proventi finanziari. 

L’aliquota agevolata è riservata alle rendite ed alle plusvalenze generate dall’investimento in titoli di stato (Bot, BTP ecc), amministrazioni statali in generale (anche ad ordinamento autonomo), enti territoriali, enti pubblici istituiti per il diretto esercizio di servizi alla collettività ed enti sovranazionali (Ceca, Birs, CEEA, Bei ecc).

Titoli di stato esteri in aliquota agevolata

I titoli di stato italiani non sono gli unici a beneficiare dell’aliquota agevolata. Per evitare la doppia imposizione, l’Italia ha siglato accordi bilaterali con molti paesi del mondo.

Nella tabella seguente troverai l’elenco dei bonds emessi dagli stati rientranti nell’accordo.

AlbaniaAlderneyAlgeriaAndorra
AnguillaArabia SauditaArgentinaArmenia
ArubaAustraliaAustriaAzerbaijan
BangladeshBarbadosBelgioBelize
BermudaBielorussiaBosnia ErzegovinaBrasile
BulgariaCamerunCanadaCile
CinaCiproColombiaCongo
Corea del SudCosta d’AvorioCosta RicaCroazia
CuracaoDanimarcaEcuadorEgitto
Emirati Arabi UnitiEstoniaEtiopiaFederazione Russa
FilippineFinlandiaFranciaGeorgia
GermaniaGhanaGiapponeGibilterra
GiordaniaGreciaGroenlandiaGuernsey
HermHong KongIndiaIndonesia
IrlandaIslandaIsola di ManIsole Cayman
Isole CookIsole FaroeIsole Turks e CaicosIsole Vergini Britanniche
IsraeleJerseyKazakistanKirghizistan
KuwaitLettoniaLibanoLiechtenstein
LituaniaLussemburgoMacedoniaMalesia
MaltaMaroccoMauritiusMessico
MoldaviaMonacoMontenegroMontserrat
MozambicoNauruNigeriaNiue
NorvegiaNuova ZelandaOmanPaesi Bassi
PakistanPoloniaPortogalloQatar
Regno UnitoRepubblica CecaRepubblica SlovaccaRomania
Saint Kitts e NevisSaint Vincent e GrenadineSamoaSan Marino
SenegalSerbiaSeychellesSingapore
Sint MaartenSiriaSloveniaSpagna
Sri LankaStati Uniti d’AmericaSud AfricaSvezia
SvizzeraTagikistanTaiwanTanzania
ThailandiaTrinidad e TobagoTunisiaTurchia
TurkmenistanUcrainaUgandaUngheria
UruguayUzbekistanVenezuelaVietnam
Zambia

Per quanto riguarda i titoli emessi da paesi non presenti nella lista, la tassazione sui bond sarà ordinaria al 26 %, al pari di tutte le obbligazioni private. 

Come si guadagna dalle obbligazioni

L’investimento in bonds può farci guadagnare in due modi:

  • attraverso gli interessi sulle cedole;
  • tramite il guadagno in conto capitale.

Ricordo che l’obbligazione è un contratto fra due parti. Per l’emittente il bond è un titolo di debito, mentre per l’acquirente è un titolo di credito. 

 Il guadagno da interesse si ottiene con le cedole, spettanti dal vincolo del capitale per un dato periodo di tempo. Per guadagno in conto capitale, invece, si intende la differenza di prezzo fra il valore di acquisto e vendita del titolo. 

Faccio un esempio pratico: Mario Rossi acquista un titolo di stato Usa con durata annuale, del valore nominale di 1000 dollari a scadenza, a 900 (numeri di fantasia). Il suddetto bond rende il 5 % all’anno. 

A scadenza Mario avrà un guadagno lordo di 150 dollari. 100 in conto capitale poiché ha acquistato 900 e rivenduto a 1000 (1000 – 900 = 100), i restanti 50 dollari deriveranno dagli interessi spettanti (5% di 1000 = 50).

Sulla plusvalenza di 150, il signor Rossi dovrà pagare le tasse. In questo caso, poiché il titolo di stato usa rientra in tassazione agevolata, pagherà il 12,50%. Se avesse acquistato un’obbligazione emessa da un’azienda privata, l’imposta sarebbe stata del 26%. 

2 consigli per l’investitore

Dopo aver compreso le aliquote, dobbiamo imparare a gestire al meglio gli acquisti, in modo da selezionare il prodotto migliore per le nostre necessità.

Dopo anni di studi ed esperienza diretta, mi permetto di suggerirti due modi per ottimizzare le tue rendite derivanti dal comparto obbligazionario. 

A parità di tasso scegli il titolo con tassazione agevolata. Come ho scritto nelle righe precedenti, un prelievo fiscale minore si tramuta in un maggiore guadagno per l’investitore.

Supponi di dover scegliere fra due obbligazioni del valore di 1000 euro cadauna.  La prima emessa da un’azienda privata, la seconda dallo stato italiano. Entrambe con durata di 10 anni e con cedole del 10%. L’interesse annuale corrisposto sarà di 100 euro (10% di 1000 = 100). 

Allo scadere del decennio, entrambe avranno reso 1000 euro lordi. Il bond “privato” però dovrà scontare l’aliquota ordinaria del 26%. Il guadagno netto sarà di 740 euro. Il titolo di stato, invece, pagherà solo il 12,5% di tasse, facendo entrare nelle tasche dell’investitore 875 euro. 

Reinvesti sempre i guadagni. Hai mai sentito parlare dell’interesse composto? Warren Buffett, uno degli investitori più performanti ed efficienti del pianeta, lo ha definito l’ottava meraviglia del mondo. Per interesse composto si intende l’interesse generato da altro interesse. 

Si ottiene semplicemente non ritirando e reinvestendo le somme guadagnate da una precedente operazione. Data la sua fondamentale importanza, tratterò in uno specifico articolo l’argomento in modo dettagliato. 

Il reinvestimento degli interessi può avvenire direttamente per vostra mano,  intascando le plusvalenze ed acquistando un altro prodotto finanziario oppure in modo automatico, attraverso strumenti ad accumulazione (titoli singoli o fondi).

Conclusione

Anche oggi sono arrivato alla fine dell’articolo. Spero che il contenuto sia stato di tuo interesse. La tassazione è un argomento molto importante, e la sua ottimizzazione può aumentare in modo significativo la resa del tuo portafoglio.

Se hai dubbi in merito non esitare a scrivermi. Puoi farlo sia nei commenti qui sotto o, se preferisci, tramite mail e Facebook. Ti risponderò il prima possibile.

Come sempre voglio ringraziati per l’attenzione e il tempo dedicatomi. Con questo è davvero tutto, ci vediamo al prossimo articolo. Ciao.

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