Come risparmiare sul riscaldamento

Bentornati cari lettori, oggi vedremo insieme come risparmiare sul riscaldamento. Scrivo questo articolo a settembre 2021 e, anche se il clima è particolarmente clemente quest’anno, l’inverno si sta inesorabilmente avvicinando. Per la stragrande maggioranza delle persone, il metano è un voce di spesa che impatta non poco sul bilancio famigliare. Voglio quindi condividere con voi alcuni trucchi e consigli per ridurre al minimo i consumi di gas durante la stagione fredda.  

  • Tieni una temperatura massima di 19 – 20 gradi. La temperatura a cui decidiamo di regolare il termostato di casa incide non poco sulla bolletta. E’ stimato che ogni grado faccia oscillare i consumi di circa l’8%. Tenendo una temperatura massima di 20 gradi (19 sarebbe meglio) rispetto a 22 si risparmia il 16% sui consumi. Se consideriamo che il prezzo al metro cubo cambia da regione a regione ma oscilla fra i 0,85 centesimi e 1,20 euro (alla data di stesura dell’articolo), il risparmio a fine stagione sarà sostanzioso. Mi è stato contestato più volte il fatto che, 19 gradi in casa siano troppo pochi. Ora salvo casi eccezionali, mantenere una temperatura media come quella da me dichiarata, non è vantaggioso solo per il conto in banca ma anche per la salute. Troppi gradi infatti, fanno aumentare lo sbalzo termico con l’esterno e sono l’ambiente ideale per la proliferazione di germi e batteri presenti in gran numero nel periodo invernale. Non si deve preoccupare nemmeno chi ha figli neonati o piccoli. La loro temperatura interna è più alta rispetto alla nostra. Inoltre mi ricordo che, in occasione della nascita del mio primo figlio, vidi all’interno del reparto un cartello con le istruzioni per accogliere al meglio il nascituro in casa. Fra i vari consigli, vi era quello di mantenere una temperatura media fra i 18 e 19 gradi. 
  • Effettua una regolare e scrupolosa manutenzione della caldaia. Una puntuale manutenzione dell’impianto di riscaldamento permette di risparmiare fino al 20% sul consumo di metano. La legge prevede l’obbligo di controllo, e della trasmissione dei risultati, ogni due anni. Consiglio però, di effettuare una pulizia annuale del corpo riscaldante per eliminare sporcizie e incrostazioni ed ottimizzare l’efficienza della stessa. Se non è più in garanzia potete provvedere anche voi in autonomia con pochi strumenti. Se non l’avete mai fatto consiglio di chiamare un tecnico competente ad effettuare il lavoro e, come si dice dalle mie parti, “rubargli il mestiere” ovvero guardare come fa in modo da imparare ad eseguire l’intervento in autonomia. Il costo verrà ampiamente ammortizzato negli anni a venire. Io ho fatto così sia per la caldaia a metano, sia per la stufa a pellet di una parente, con ottimi risultati. 
  • Elimina sempre l’aria all’interno dell’impianto. Facendo sfiatare i termosifoni prima del periodo di accensione invernale si riduce il consumo di gas. L’aria infatti diminuisce  notevolmente l’efficacia dei diffusori di calore. L’operazione è estremamente semplice. Basta munirsi di un secchio e allentare la valvola di sfiato fino alla fuoriuscita dell’acqua. Si deve ripetere l’operazione per ogni singolo termosifone. 
  • Sfrutta il più possibile il sole. Apri le tapparelle e le persiane non appena il sole le colpisce. In questo modo sfrutterai una fonte naturale di calore che ti aiuterà ad aumentare e mantenere la temperatura interna della casa. Per contro richiudi tutto quando il sole cala e la temperatura esterna diminuisce. Generalmente le finestre e le porte finestre sono la causa maggiore di dispersione di calore all’interno dell’abitazione. In questo modo puoi contenere il più possibile la dispersione ed ottimizzare i consumi. 
  • Non coprire mai i diffusori di calore. Uno degli errori che ho visto commettere più volte è quello appunto di coprire i diffusori. Dovete sapere che il calore si espande uniformemente in tutte le direzioni. Se i termosifoni sono coperti da tende, mobili da incasso o altro, la diffusione verrà ridotta e con essa anche i consumi aumenteranno. Per chi ha il riscaldamento a pavimento vale lo stesso discorso, evitate quindi tappeti di grandi dimensioni e affini. Allo stesso tempo, visto che anche i muri perimetrali assorbono (e disperdono all’esterno) il calore è molto utile posizionare dietro i termosifoni dei pannelli termoriflettenti. Per non spendere troppo evitate quelli specifici. Nei negozi di prodotti edili, si trovano a basso costo i rotoli usati per i pavimenti radianti (di colore grigio). Non vi rimane che tagliarli della misura giusta e posizionarli.
  • Evita la vasca da bagno e fai docce brevi. Se avete la possibilità, evitate di utilizzare la vasca da bagno in modo tradizionale. Il consumo di acqua e di gas necessario è molto elevato. Preferite sempre la doccia, ricordando di chiudere sempre l’acqua quando ci si insapona. Molto utile anche fissare un limite per la stessa. In molti paesi, dove la carenza di acqua è un problema costante, hotel e strutture impostano un timer di 4 – 5 minuti, trascorso il quale l’erogazione verrà interrotta per qualche minuto. All’inizio sarà noioso ma con il tempo e l’abitudine tutti questi meccanismi virtuosi entreranno a far parte di voi e sia l’ambiente che il portafoglio ringrazieranno. 
  • Migliora la classe energetica della tua abitazione. Si parla sempre più spesso di isolamento e riqualificazione energetica degli edifici. Non è certo una spesa irrisoria me ne rendo conto ma è la più significativa e impattante nel lungo periodo. Negli ultimi anni, dove le agende dei governi puntato sempre più sul rinnovamento ecologico e alla decarbonizzazione, sono anche presenti importanti agevolazioni per chi effettua lavori mirati in tal senso. In Italia, ne è un esempio il Super Bonus 110% con cui molte persone hanno avuto la possibilità di migliorare la classe energetica delle proprie case, recuperando le spese sostenute. Se si decide in tal senso, consiglio caldamente di farsi supportare da un professionista serio. E’ vero che la consulenza ha un costo, ma questo costo si ripaga nel tempo e può farci evitare problemi molto fastidiosi. L’isolamento fatto male infatti può essere molto dannoso sia per la nostra casa che per la nostra qualità di vita (es ponti termini, insorgenza di muffe, ricircolo d’aria insufficiente ecc).

Questi semplici e intuitivi suggerimenti sono usati da me e dalla mia famiglia da molti anni. Quando abbiamo preso casa, per un alloggio di circa 120 metri quadrati spendevamo 800 euro per il riscaldamento durante la stagione fredda. Adesso  siamo intorno ai 600. Potranno non sembrare molti ma, visti nel lungo periodo, anche piccole somme fanno la differenza. Con questo è tutto per questo articolo, ti ringrazio per l’attenzione e ti invito a scrivere nei commenti eventuali dubbi su quanto detto o suggerimenti per migliorare le mie tecniche di risparmio. Grazie per avermi letto, al prossimo scritto. 

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