Come risparmiare sul ristorante

Bentornati cari lettori. Con questo articolo voglio parlarvi della tematica del risparmio associato alla ristorazione. “Mangiare fuori” è una pratica molto diffusa ed amata dal nostro popolo. Vista la qualità della nostra cucina, tutto ciò è assolutamente comprensibile.

Secondo uno studio recente, commissionato da una nota azienda operante nel settore dei gruppi di acquisto, gli italiani consumano pasti fuori casa in media 5 volte al mese. 

I numeri oscillano da regione a regione, con Toscana e Sicilia in testa alla classifica (più di 6 volte al mese). In coda troviamo la Lombardia e il Veneto con circa 4 uscite. 

La media di spesa si aggira dai 20 ai 25 euro a persona. Il 66 % degli intervistati inoltre, dichiara di andare al ristorante per la voglia di stare in compagnia. 
Mi rendo conto che sia un’abitudine molto piacevole e gratificante. Ma ci siamo mai chiesti quanto ci costa? Attenendosi all’intervista, in un anno ogni italiano spende poco meno di 1500 euro. Una coppia circa 3000 ed una famiglia, in base al numero dei componenti, anche il doppio. Ci rendiamo conto da soli che sono numeri davvero importanti.

COME RIDURRE I COSTI 

In che modo dunque, possiamo agire per contenere questa voce di costo, senza intaccare la nostra qualità di vita? Voglio condividere con voi qualche consiglio.

  1. Limitate le uscite: le scelte più semplici sono spesso le più efficaci. Per ridurre le spese del ristorante, il primo passo è iniziare ad andarci di meno. Prediligete pranzi e cene in casa, magari cucinando insieme al proprio partner o alla propria  famiglia. Riducendo da 5 a 2 il numero di uscite mensili, è possibile risparmiare circa il 60% (intorno a 800 euro l’anno a persona).
  2. Invitate gli amici a casa: come ha dichiarato la maggior parte degli intervistati, il ristorante è principalmente convivialità. Ma questa, può essere trovata anche a casa. Organizzate cene con le persone a voi care a casa vostra, o a turno nelle rispettive abitazioni. Magari portando ognuno un piatto in modo da non far ricadere l’onere del cucinare su una sola persona. Per chi ha bambini inoltre, è una gran comodità avere a disposizione una stanza dove lasciarli giocare. Eviterete lo stress di dovergli far stare seduti e tenerli costantemente sotto controllo, rilassandovi di più anche voi. 
  3. Usate Coupon e Smart box: quando decidete di andare al ristorante, consultate prima siti ed applicazioni come Groupon o TheFork. Grazie a queste, potrete usufruire di sconti anche molto sostanziosi riducendo così la spesa media per uscita. Stesso discorso per le Smart Box, acquistabili tranquillamente su internet, negozi appositi e supermercati. Se ne trovano di convenienti e varie. Alcune con esperienze degustative altre con il pernottamento incluso.
  4. Cucinate, cucinate e cucinate. Vi siete mai resi conto quali sono le percentuali di ricarico che pizzerie e ristoranti applicano sui prodotti che vendono? Non vi stanno rubando soldi sia chiaro ma, quando decidete di mangiare una pizza, il costo della stessa sarà solo in parte dovuta a quello che state mangiando. Nel conto pagherete anche un pezzo di affitto, della luce, del riscaldamento, del personale e di tutti i costi che un gestore sostiene. Perché accollarsi sempre una spesa del genere? Restando sull’esempio della pizza, preparandola a casa pagherete solo le materie prime e la corrente per cuocerla in forno. 
  5. Non siate mai pigri: come ho scritto più volte, la pigrizia è il primo nemico del risparmio. Molte volte, con la scusa di essere troppo stanchi o non avere voglia di cucinare, si opta per mangiare fuori. Vale lo stesso ragionamento anche se ordinate cibi da asporto o a domicilio. Cercate di limitare il più possibile questo atteggiamento. Tutti siamo stanchi dopo una giornata di lavoro ma, mettere su l’acqua per bollire della pasta, non comporta tanta fatica e il portafoglio ringrazierà. 

TAGLIATELLE CON FUNGHI PORCINI E BAROLO

Voglio portare alla vostra attenzione un esempio chiaro per far capire quanti soldi si possono risparmiare limitando le uscite al ristorante.

 La scorsa settimana, mentre facevo una passeggiata pomeridiana con la famiglia,  sono passato davanti ad un ristorante che proponeva come piatto del giorno tagliatelle con funghi porcini. Il prezzo era di 13 euro. Al costo del primo andavano aggiunti 2 euro di coperto più ovviamente le eventuali bevande.

Il giorno dopo, con ancora quel fantastico primo in mente, vedo una foto su social postata da un verduraio che conosco. Erano arrivati i porcini freschi anche da lui. Non perdo tempo e vado subito ad acquistarli. Il prezzo al chilogrammo è di 27 euro. Compro anche le tagliatelle dal pastificio vicino a casa a meno di 10 euro per kg. 

Tempo fà, dei cari amici, mi hanno regalato una bottiglia di barolo che per l’occasione era perfetta. Il costa della bottiglia è di 15 euro (lo so perchè ho visto la stessa bottiglia alla coop). 

Morale del racconto. Mia moglie prepara a casa un ottimo piatto di tagliatelle con funghi porcini (in porzioni più abbondanti del ristorante) con un costo di 5 euro al piatto. Eravamo 3 adulti per cena. Fra primo e vino abbiamo speso 30 euro scarsi (5 euro a piatto x 3 = 15 più il vino 15 = totale 30 euro).

Al ristorante quanto sarebbe stato il costo per un pasto simile? Considerando i primi, il coperto e la bottiglia di vino (un barolo al ristorante non costa meno di 40 euro), il conto sarebbe stato sicuramente più del doppio. 

Non voglio entrare in merito alla qualità del prodotto che sicuramente era ottimo sia al ristorante che a casa. Ne voglio suggerirvi di non andare mai a pranzare fuori. Quello che voglio trasmettervi è la grande quantità di denaro che potere risparmiare cambiando le vostre abitudini. 

Non serve diventare estremi, ma pensate che risparmiando 1000 euro all’anno su questa voce di spesa (cifra assolutamente fattibile per una coppia o una famiglia), in dieci anni avrete accantonato una somma necessaria per acquistare un’auto di piccole dimensioni. 

Spero che questo spunto di riflessione ti sia utile. Se hai curiosità e suggerimenti, scrivimelo nei commenti o via mail.  Con questo è davvero tutto, grazie per l’attenzione, al prossimo articolo. 

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