Distributori automatici

Bentornati amici lettori. Oggi voglio analizzare con Voi una categoria di prodotti molto diffusa ai nostri giorni: i distributori automatici. In questo scritto mi voglio focalizzare sul tema della distribuzione nei luoghi di lavoro. Dai caffè, agli snack, dall’acqua ai piatti pronti, sono svariate le categorie di prodotto vendute dalle “macchinette”.

Presenti in quasi tutte le realtà lavorative medio grandi, vengono usate dai lavoratori durante le pause. Ho discusso molto spesso con colleghi sul tema della convenienza di quest’ultimi. Nella maggior parte dei casi, vi è la ferma convinzione che siano convenienti. Ma è davvero così?

Se paragoniamo il caffè del distributore a quello preso in un bar, allora la risposta sarà sicuramente sì. Il costo medio della bevanda è superiore all’euro in quasi tutti i bar (almeno quelli del Nord Italia dove vivo), mentre alle macchinette è di circa la metà. 

Proviamo però a cambiare modo di ragionare. Analizziamo i prodotti venduti nella loro totalità e compariamo il tutto con i prezzi di un supermercato medio. In questo caso le cose cambiano completamente. 

Compariamo alcuni prezzi

Per semplicità ho preso come riferimento i prezzi del supermercato dove vado più spesso e gli ho comparati con i distributori automatici presenti nell’azienda per cui lavoro.

ProdottoSupermercatoDistributore
Acqua (prezzo al litro)15 – 20 centesimi0,80 – 1 euro
Croissant (marca e gusti assortiti)25 entesimi70 – 80 centesimi
Succo di frutta (200 ml)35 centesimi70 – 80 centesimi
Merendina Kinder (Fiesta – Delice ecc)30 centesimi70 – 80 centesimi
Craker Tuc Saiwa45 centesimi1 euro
Pacco patatine piccolo30 centesimi80 centesimi

Come ho scritto prima, i prodotti in vendita sono innumerevoli quindi è impossibile confrontarli tutti. Quello che però emerge in modo evidente è la differenza di prezzo. Posso tranquillamente affermare che il costo dei distributori è almeno il doppio rispetto a quello di un supermercato medio. In molti casi anche più del  triplo. L’acqua ne è un esempio calzante. 

Come i ristoratori, anche gli imprenditori che gestiscono il business della distribuzione automatica devono sostenere dei costi. Acquisto delle macchine, prodotti, dipendenti, tasse, mezzi di trasporto e molto altro. Il sovrapprezzo rispetto al supermercato è quindi assolutamente giustificato, ma non è questo il punto. 

Il punto focale è: perchè dobbiamo pagare di più per un prodotto quando c’è un’alternativa più economica?

Come risparmiare con i distributori automatici

La risposta, anche in questo caso è estremamente semplice: utilizzarli il meno possibile.

Acquistate quello che vi occorre durante le ore lavorative al supermercato, e portatelo da casa. Non comporta nessuno sforzo particolare, in quanto la spesa va fatta in ogni caso.

Iniziate dall’acqua, dove la differenza di costo al litro è molto importante, e  seguite con gli snack di vostro gradimento. Non è da  escludere nemmeno l’ipotesi di portarvi un thermos con del caffè o del the a seconda dei vostri gusti. 

Sappiamo tutti che ruolo svolge il caffè nel nostro paese. Ogni persona in media ne prende dai 4 – 5 al dì. Con un costo medio di 35 – 50 centesimi l’uno, un thermos di caffè portato da casa vi farebbe risparmiare tranquillamente qualche euro. Se a questo sommiamo il risparmio ottenuto aggiungendo l’acqua e le merendine portate da casa, i pochi centesimi iniziano a diventare qualche decina di euro mensili. Io stesso spendevo anche 50 euro al mese nei distributori aziendali. Non vi parlo quindi di cifre inventate, ma di numeri che ho sperimentato in prima persona.

Ovviamente, non c’è alcun bisogno di diventare radicali. Usateli come emergenza, se proprio vi siete dimenticati la borsa con il necessario o se trovate un prodotto che vi attira particolarmente. L’eccezione non è mai un problema. 

Non tutti i mali vengono per nuocere diceva un saggio. Come tutte le cose, anche i distributori automatici possono essere molto utili. Se vi trovate in viaggio, preferiteli ai locali tradizionali. Come ho scritto, il prezzo dei prodotti offerti è si maggiore di quello dei supermercati ma inferiore rispetto a bar ed affini.

Spero non me ne vogliano troppo gli imprenditori operanti nel settore per questo articolo. Sono consapevole inoltre che per la maggior parte delle persone, può sembrare assurdo tutto questo. Il risparmio iniziale sarà di pochi centesimi ma, nel lungo periodo, anche piccole somme possono trasformarsi in cifre importanti.

Arrivati a questo punto io vi ringrazio per l’attenzione e vi invito come sempre, a scrivermi in caso di suggerimenti. A presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *