Risparmio in 10 anni

Nell’articolo precedente, abbiamo capito cos’è il risparmio e quanto questo  sia fondamentale per realizzare i propri obiettivi economici e di vita. Dopo aver ancora ribadito questo concetto, bisogna passare alla parte pratica ovvero concentrarsi su come iniziare ad accumulare parte del reddito. Un ottimo metodo per partire è quello di concentrarsi sulle piccole spese quotidiane. Non è necessario infatti stravolgere le proprie abitudini, ma apportare solo qualche cambiamento. Ovviamente riducendo piccoli costi, anche il risparmio vi sembrerà modesto, però in questo articolo voglio dare un consiglio o per meglio dire una chiave di lettura fondamentale. 

Uno dei miei mentori nell’arte della parsimonia, fu un dottore commercialista con cui lavorai 3 lustri fa. Fra le varie cose che mi disse, tre mi restarono particolarmente impresse e servirono a gettare le basi della strategia che ancora oggi uso. Queste regole sono semplici ma nello stesso tempo molto efficaci:

  • Se non sei soddisfatto della tua situazione attuale: “o ti butti dalla finestra o fai qualcosa per cambiarla”;
  • Il risparmio va sempre reinvestito. Di questo punto ci occuperemo più avanti in apposite sezioni dedicate. Non è banale reinvestire le somme accantonate nei prodotti finanziari corretti (ed adatti alle proprie esigenze);
  • I risultati del risparmio vanno misurati in un lasso di tempo molto lungo (stimato in 10 anni almeno).

Proprio questa ultima regola, che citavo nelle righe precedenti, è quella su cui voglio soffermarmi nell’articolo, per spiegare bene quali importanti risultati si possano ottenere applicandola quotidianamente. Siamo tutti d’accordo che per risparmiare bisogna appunto eliminare o almeno diminuire alcune delle nostre spese quotidiane. Vediamo alcuni esempi semplici pratici.

Caffè e sigaretta: un’abitudine piacevole per troppi.

Noi italiani amiamo l’espresso del bar, in cui siamo maestri mondiali, e ne consumiamo parecchi al giorno. La stima fatta dall’istituto di statistica nazionale è di 4 – 5 per adulto (anche considerando bevande affini come cappuccino, marocchino, caffè al ginseng ecc). Detto questo la prima cosa che può venire in mente è: “ah per un euro cosa vuoi che sia”. Verissimo visto singolarmente ma, se guardiamo il tutto in una prospettiva più ampia, considerando il costo di un espresso, moltiplicato per il giorni dell’anno abbiamo ottenuto 365 euro. Semplificando a 350 euro annui in 10 anni si avranno 3500 euro di risparmio semplicemente eliminando un caffè al giorno.

Altro esempio banale sono le sigarette per i fumatori. Siamo tutti d’accordo che smettere sarebbe il massimo sia in termini di salute che economici ma questo non è sempre facile (fumo anche io quindi lo so bene). Detto questo un risparmio notevole si può avere anche solo diminuendo la quantità di sigarette fumate o passando magari al tabacco. Prendendo sempre spunto dai dati dell’ISTAT, il fumatore medio italico consuma circa 15 sigarette al giorno. Ne segue un consumo annuo di circa 270 pacchetti che al costo medio di 4,5 euro, alla data di stesura di questo articolo, ( per stare bassi) equivale ad una spesa di 1215 euro. Se si riuscisse anche solo a dimezzare il numero di sigarette fumate si avrebbe un avanzo di 600 euro che, come abbiamo imparato,  moltiplicato per 10 anni fanno 6000 euro. 

Se analizziamo il risparmio combinato di questi due esempi, in un decennio si può tranquillamente risparmiare quasi 10.000 euro. Considerato che utilitarie come la Fiat Panda o la nuova Dacia Spring elettrica (con gli incentivi statali) costano cifre molto simili, potete vedere come anche piccole somme risparmiate quotidianamente si trasformano in notevoli risultati se viste in ottica di lungo periodo. 

A voi i conti adesso. Ho usato questi due esempi semplicemente perchè sono quelli da cui è partito il sottoscritto e dove si può ottenere un realizzo immediato, ma si potrebbe farne moltissimi altri. Senza farla diventare una fissazione, l’arte del risparmio può essere applicata a tutto, dalla tavola alla casa, dall’auto alle utenze, dalle vacanze al vestiario. Nei prossimi scritti  andremo ad esaminare molte altre voci di costo su cui lavorare ma per il momento mi fermo qui. Il concetto che deve passare e che ognuno di noi, sa quali sono le sue abitudini ed i suoi vizi quotidiani e, dopo un’analisi, può tranquillamente trovare qualcosa a cui rinunciare senza compromettere la sua qualità di vita. Una volta fatto ciò, calcoli i soldi risparmiati in 10 anni o un lasso di tempo medio lungo e si stupirà del gruzzolo che avrà alla fine del periodo.

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